SESTU – Che cuore ragazzi. Che cuore… Ci mancava lo sciopero degli aerei a complicare le cose, con il volo verso la Sardegna che è diventato – diciamo così – appena appena più complicato del previsto (eufemismo, sì capisce sì?). Nonostante questo, nonostante l’assenza del pivot e bomber Julio De Oliveira per squalifica, i ragazzi di Fulvio Colini hanno “vomitato” sul parquet tutto, ma proprio tutto quello che avevano dentro e ne è venuta fuori una vittoria di valore inestimabile: 4 a 3 sul campo della 360GG Monastir, che – va detto – fino alla fine non ha giustamente voluto saperne di mollare.

Pesaro mette in tasca così 3 punti d’oro sia per la classifica (i biancorossi si portano fuori dalla zona playout e tornano a un passo da quella playoff), sia per il morale in vista della finalissima di Supercoppa Italiana, sabato alle 21 a Genzano contro l’Olimpus Roma.

Ma non sono finiti qua i motivi per sorridere. In Sardegna c’è stato il ritorno in distinta di Giuliano Fortini otto mesi dopo l’infortunio al ginocchio (bentornato Fort!!!!) e quello in azione dopo quasi due mesi di capitan Tonidandel, troppo importante nell’economia della squadra pesarese, sotto ogni punto di vista. Bravi, bravi davvero ragazzi. Con questo atteggiamento (che, và detto, avete sempre palesato in ogni incontro disputato sin qui da settembre a oggi), quando la sorte guarderà un pò più in faccia l’Italservice, noi siamo estremamente, totalmente, indiscutibilmente convinti che saprete regalarvi e regalarci belle soddisfazioni. Quanto belle, non vediamo l’ora di scoprirlo insieme.

LA CRONACA – E’ nel primo tempo che l’Italservice porta la gara dalla sua parte. A fare da apriscatole ci pensa Alflen con una botta di sinistro delle sue, raddoppia subito dopo Canal, che infilza da distanza ravvicinata a coronamento di un attacco sulla destra del Pesaro. Il terzo gol al 15′ è tutto del golden boy Diego Pires: spalle alla porta stoppa, si gira, finta, calcia e, grazie anche alla deviazione di Murga, gonfia la rete per lo 0-3. Tutto ciò non senza dimenticare alcune chance sprecate dal Pesaro e altrettante parate pesanti di Cianni. Nella ripresa il Monastir inserisce presto il portiere di movimento e dopo 6 minuti accorcia con Dani Chino. La risposta pesarese è immediata e porta la firma di capitan Tonidandel, che finalizza da due passi una bella azione corale. Siamo sull’1 a 4, ma manca un’eternità. I sardi tornano in power play, Pesaro potrebbe e dovrebbe chiudere la gara ma fallisce più volte la quinta rete, mentre una doppietta di Lucas Moura negli ultimi 300 secondi riaprono il match. Pesaro però ha un cuore grande, enorme e, seppure ormai stremato, regge l’urto. E al suono della sirena con le forze residue può liberare l’urlo di gioia.

SUPERCOPPA – Ora bisogna recuperare le energie, mentali e fisiche. Poi inizierà la settimana che porta all’attesa finale di Supercoppa. L’appuntamento è fissato: sabato ore 21.00 a Genzano sfida all’Olimpus Roma. Loro favoriti? Certo, ma non ditelo ai biancorossi. Perché se giocano con questa voglia e questa fame, l’Italservice Pesaro non ha paura di nessuno.

Tabellino 360GG MONASTIR-ITALSERVICE PESARO 3-4 (0-3 p.t.)

360GG MONASTIR: Timm, Jesus Murga, Murroni, Moura, Quintairos, Etzi, Dani Chino, Munoz, Cianchi, Arzu, Rosas, Cara. All. Podda
ITALSERVICE PESARO: Cianni, Kytola, Canal, Schiochet, Dalcin, Ugolini, Tonidandel, Fortini, Pires, Alflen, Del Grosso, Vesprini. All. Colini
RETI: 9’59” Alflen, 10’17” Canal, 15’08” Pires; 25’49” Dani Chino, 26’45” Tonidandel, 36’51” rig. Moura (360), 38’53” Moura (360)
ARBITRI: Bottini (Roma 1), Malandra (Avezzano). Crono: Desogus (Cagliari)

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