PESARO – L’ITALSERVICE PESARO oggi intorno all’ora di pranzo ha scoperto che le finali di Supercoppa saranno disputate a Genzano di Roma. A tal proposito prende la parola il presidente Lorenzo Pizza, per commentare una notizia che lo ha lasciato a bocca aperta:

“La nostra società nei giorni scorsi ha ricevuto dalla Divisione Calcio a 5 la richiesta di disponibilità del PalaFiera per ospitare tutte le finali di Supercoppa – A maschile, A femminile e Under 19 -. Si era attivata per assecondare tale richiesta e aveva ottenuto dal Comune di Pesaro la disponibilità dell’impianto. L’Italservice aveva unito le forze con il Città di Falconara – anch’essa come noi Campione d’Italia e vincitrice della Coppa Italia in carica nel femminile – per organizzare tutto nel migliore dei modi. Stavamo predisponendo, assieme anche alla Regione Marche, una manifestazione a tutto tondo, per far sì che la richiesta ricevuta fosse assolta nel migliore dei modi. E oggi cosa scopriamo leggendo il web? Che il Consiglio Direttivo della Divisione ha comunicato che le finali di Supercoppa si giocheranno a Genzano. Senza aver ricevuto una telefonata in questi giorni per avvisarci magari che si stava valutando un’altra sede. Questo già, a livello di educazione, di dialogo e di rispetto è davvero inconcepibile. E ancora: “Da oltre 30 anni la finale di Supercoppa si è sempre giocata in casa di chi ha vinto lo Scudetto, salvo accordi fra le società. Come peraltro l’anno scorso, quando siamo stati noi a suggerire – in conseguenza agli ottimi rapporti con la Feldi Eboli e in seguito ad un gesto gentile da parte loro – di giocare la finale a Eboli stessa. E così fu. Ma è stata una eccezione frutto di cortesie e accordi fra le parti”.

Conclusione: “Così è davvero avvilente. Perché nessuno ci ha chiamato? Perché non c’è stato dialogo? Perché si giocherà a Genzano? Magari avremmo ascoltato e anche compreso le motivazioni della Divisione. Invece no, dopo la riforma sui formati che ci ha fatto allontanare diversi campioni e di fatto ci ha costretti per dignità a rinunciare alla Champions, ecco un’altra occasione in cui questa Divisione ci fa piovere dal cielo una decisione improvvisa e incomprensibile. Io che gli rispondo ora ai tifosi, alla squadra e agli sponsor quando mi domandano: “Ma perché non si gioca a Pesaro e si gioca praticamente in casa dell’altra finalista, l’Olimpus Roma?”. Ditemelo voi, perché io che sono il presidente dell’Italservice Pesaro non lo so proprio. Così diventa difficile continuare l’attività con entusiasmo. Mi sembra tutta una mancanza di rispetto”.

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